venerdì 24 dicembre 2010

Valentina


Volevo dedicarti questo post per dirti quanto mi diverti, quanto mi piacciono i tuoi occhi e quanto sono inspiegabilmente sicuro che nella vita avrai soddisfazioni e serenità. Volevo dirti di non essere spaventata, che le cose cambiano ed è una gran fortuna che lo facciano, che le persone restano anche quando partono, e che purtroppo non si finisce mai di dover combattere per le cose che pensiamo di meritare, anche se le meritiamo realmente; e non giudicare mai te stessa da quello che avrai raggiunto ma da come avrai provato a farlo. Volevo dirti che la quotidianità è comoda e pericolosa, che a volte l'ansia è vita, che arriverai a un punto in cui ti chiederai se andare avanti, restare ferma o tornare indietro, e quello sarà il momento di metterti a correre, senza infilare bilance in valigia, senza libri e senza pensare. E volevo dirti di non avere paura, ché ci sarà sempre qualcuno che risponderà quando chiamerai, e avrai sempre qualcuno da far sorridere. E volevo dirti tante altre cose, ma ora mi piove in casa e il portatile mi sta cuocendo i coglioni. Però ti  prego, piantala di chiamarmi per dirmi che ti uccidi.

5 commenti:

roi ha detto...

Io intanto questo discorso me lo tengo. Si sa mai.

filippo ha detto...

Ho mentito così spudoratamente che se ne accorgerà.

msspoah ha detto...

Quasi quasi vado all'anagrafe e chiedo se mi fanno cambiare nome.
Bella la parte dei coglioni cotti, anche.

evasoxcaso ha detto...

Siccome sono in giro per blog(s) a spargere serenità, ne spargo un po' anche qui. Poi vedi tu, insomma. Comunque volevo uccidermi anch'io, ma domani lavoro e non mi par bello far fare il doppio turno a qualcuno che non lo merita. Che io sono uno che agli altri ci pensa. Ecco.

Vale ha detto...

Ieri sera ho chiamato e nessuno mi ha risposto ..piu' volte .
Domanda ? Ma quando la quotidianità è ansia, quando quello che reputi in modo dittatoriale è innegabilmente GIUSTO e combatti senza armi con gli occhi stanchi di vedere lingue lunghe fradicie di finta intelligenza, quando sai che ONE WAY è l'unica via possibile e ti rendi conto che ci stai correndo da sola urlando "di qua cazzo di qua !", quando vedendo il male vorresti solo che gli esplodesse la patta gonfia e prostatica.... e il dubbio si insinua dentro cosa ti resta da fare ? e... Perchè l'inettitudine mi si paventa in tutto il suo splendore. Perchè il capitano quando sa che la nave affonda deve rimanere come un coglione attaccato all'albero maestro ? io sono solo un marinaio che ha paura di morire.
Ammaino la bandiera.

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