mercoledì 8 dicembre 2010

8 dicembre


Oggi non sarei mai dovuto uscire, ma ne ho avuta l'esatta percezione solo quando da H&M una ragazza dell'est in acrilico leopardato ha risposto al telefonino grattandosi la figa.

20 commenti:

Diario Supernova ha detto...

ecco lo sapevo che dovevo uscire!

ecudiélle ha detto...

l'acrilico fa prurito, cazzo!

msspoah ha detto...

L'acrilico farà prurito senza le mutande (con o senza cazzo, ci scommetto.)

Filippo, ci scuZiamo per il disagio...

msspoah ha detto...

10 dicembre

quando esci dal buco?

filippo ha detto...

Dicembre lo odio. Le decorazioni natalizie mi fanno vomitare, la gente che fa i regali la aborro, tutto mi fa cagare. Dicembre è come uno scivolo con, alla fine, una pozzanghera di merda; quando mi chiedono cosa faccio a capodanno, i coglioni non mi cadono solo perché mi sono risaliti per il freddo.

Dantès ha detto...

ms: e come la mettiamo con le mutande di acrilico?
filippo: l'immagine su dicembre e il natale è molto bella, sono disposto a cambiare idea solo se qualcuno mi regala un attaccapanni o classico ma non troppo o troppo futuribile, oppure uno dei 102484 libri che vorrei o anche quei due o tre fantastiliardi che danno la felicità o al limite un aifon (anche in comodato vale uguale) o una tessera perpetua per i cinema. dici che è tardi per scrivere all'uomo della cocacola?

filippo ha detto...

Le luci, la gente cretina, i pandori al super, le edizioni limitate natalizie, gli auguri e San Silvestro del cazzo, unico momento dell'anno in cui penso seriamente al suicidio.

Dantès ha detto...

la gente cretina è disgraziatamente in ogni luogo e in ogni tempo. e solitamente ti regala qualcosa che ti fa schifo al cazzo, naturalmente

filippo ha detto...

"Bello, bello... N'ata strunzata" (cit.)

evasoxcaso ha detto...

Oh, ma quando prude, prude. Ad est come ad ovest.

filippo ha detto...

Spissa ae bae, temporae. Spissa a l'oseo, tempo beo.

msspoah ha detto...

Ho capito solo oseo, 'o seo o non 'o seo?
Non faccio uso di decorazioni natalizie, di palle ce n'è già abbastanza e tutte triturate finemente. Ho solo un alberello di natale di rosmarino, anzi, un rosmarino fatto a forma di alberello di natale; Velvet gioca col fiocco: lei lo piglia, io lo riapppiccico, lei lo piglia, io lo riappiccico, lei lo piglia, io lo riappiccico, lei lo piglia, io lo riappiccico, (e così via) E l'alberello sta comunque sul balcone, lontano dalla vista. Se nevica è una grandissima rottura di coglioni anche perché qui già con la pioggia si bloccano i treni, i cappelli che ho non mi piacciono e di comprarne di nuovi ora non se ne parla. Il natale è come il dopo sbronza: rigurgiti e mal di testa.
Sono stata abbastanza caustica?

filippo ha detto...

Caustica come una carola natalizia.

Anonimo ha detto...

Tiè
(Cosa 'azz è una carola?)

(ms)

Uuuhhh, come grida questa!

Anonimo ha detto...

Ah, comunque avevo capito anche tempo beo.
Se mi impegno come nel Master Mind c'arrivo a completare la frase. Un giorno. (mzzzzz...)

filippo ha detto...

Prurito alle balle, temporale. Prurito all'uccello, tempo bello.

msspoah ha detto...

Ah. Io avevo prurito alle balle e sta nevicando. Mi preoccupa solo il fatto che difficilmente potrò aver prurito all'uccello. Ma meglio non pensarci.

msspoah ha detto...

Comunque la carola continua a fare la bolla nel mio cervello o quel che l'è.

msspoah ha detto...

Le cose che esistono già non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove e mi diverto a guardarle.

(G. Rodari)

Divertiti :-)

msspoah ha detto...

(Che poi c'ho pensato: io non lo so se è una coincidenza o sei tu che mi scherzi)

Posta un commento