Fondamentalmente la gente pensa che siamo solo dei rompicoglioni, ma essere umorali è una cosa spossante. In un attimo la vicinanza si trasforma in distanza e quello che ci lega agli altri diventa quello che ce li fa percepire anonimi e lontani. E più lo stimolo scatenante è oggettivamente una cazzata, più ci incazziamo; e più le nostre reazioni sono irrazionali e sovradimensionate, più ci appaiono motivate e vincolanti, perché, nate dal nulla, cominciano a trovare la loro ragion d'essere nel fatto stesso di esistere, e si alimentano dei loro stessi effetti, e diventano distruttive, e più annientano più miseramente ci soddisfano. Ma noi dall'umore volubile queste dinamiche le conosciamo e abbiamo imparato a restare un po' in disparte non appena percepiamo quel piccolo scollamento, quella distanza iniziale: aspettiamo il processo inverso e speriamo che nel frattempo nessuno ci chieda ma che hai?
lunedì 1 novembre 2010
Un raggio di sole nel buco del culo di un dinosauro
Fondamentalmente la gente pensa che siamo solo dei rompicoglioni, ma essere umorali è una cosa spossante. In un attimo la vicinanza si trasforma in distanza e quello che ci lega agli altri diventa quello che ce li fa percepire anonimi e lontani. E più lo stimolo scatenante è oggettivamente una cazzata, più ci incazziamo; e più le nostre reazioni sono irrazionali e sovradimensionate, più ci appaiono motivate e vincolanti, perché, nate dal nulla, cominciano a trovare la loro ragion d'essere nel fatto stesso di esistere, e si alimentano dei loro stessi effetti, e diventano distruttive, e più annientano più miseramente ci soddisfano. Ma noi dall'umore volubile queste dinamiche le conosciamo e abbiamo imparato a restare un po' in disparte non appena percepiamo quel piccolo scollamento, quella distanza iniziale: aspettiamo il processo inverso e speriamo che nel frattempo nessuno ci chieda ma che hai?
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94 commenti:
se il caso non esiste, come sostiene la ms, com'è che vi trovo tutti/e io?
p.s.: il titolo è bellissimo!
Rileggendolo noto che il punto in cui ho mentito sembra illuminato a giorno.
non esistono motivazioni o reazioni sovradimensionate, solo interlocutori di un dio minore
tipo «abbiamo imparato a restare un po' in disparte non appena percepiamo quel piccolo scollamento»?
@oceano: è che alle volte le cose tendono fastidiosamente a confondersi. Illuminami.
@Dantès: pensa che invece di postare questa boiata, esponendomi al tuo ludibrio, volevo scrivere qualcosa su The Social Network; è che poi mi sono perso a cercare il nome di uno degli attori per organizzare le nostre nozze a Las Vegas e vabbè.
ludibrio? sai che non potrei mai. ma il film com'è? e com'è che l'hai già visto? (alla seconda rispondi solo se è legale...)
Direi che sono nella merda anche se ti rispondo alla prima, quindi scherzavo.
vabbè, ma sposarti in un posto più facilmente raggiungibile no, eh? no, perché io verrei...
che ti devo illuminare?
dico che non ti devi giustificare per gli sbalzi umorali e mucotici.
se ti incazzi per una cazzata, e non sei scemo, allora non è una cazzata.
Non mi stavo giustificando. Ipotizzando per un attimo che io non sia scemo, il punto è la sproporzione tra stimoli e reazione, e la facilità a leggere, in una persona volubile, dalla leggerezza dei primi la stupidità della seconda. Ma non si può attribuire, nelle relazioni sociali, valore a degli stimoli in base alle nostre reazioni: se mi incazzo per una cazzata che per me non è una cazzata, i più saranno portati a pensare, e a ragione, che io sia effettivamente scemo.
Da "Ma" a "scemo" è la foto del profilo?
13% si
22% no
18% non sa, non risponde
47% non ha capito un cazzo
Questo post, scritto nel giorno dei morti, è luce per noi pessimisti. E se penso che ieri pioveva, quasi mi commuovo.
Tu e io abbiamo una cena in sospeso, direi che è venuto il momento.
Quella domanda provoca la stessa sensazione gastrica di una tazzina di caffè con il sale. no.snob
Anonimo delle 18.45:
tz...tz...tz... ad una battuta si risponde sempre con una battuta.
@no.snob: è quel "ma" che fa la differenza. Pensaci.
Esistono diversi strumenti a vostra disposizione per palesare uno straccio di identità. Usateli.
Il fatto è che quando ho incontrato questo blog l'ho messo nei segnalibri perchè era interessante da leggere... molto interessante. Ultimamente però mi sembra di aver aperto il coperchio di una scatolina che ospita un piccolo cucciolo di specie aliena in visita sul nostro pianeta. Potrebbe anche essere interessante osservarne le reazioni mentre acquista una busta di cibo in un supermercato ( probabilmente allo scopo di sperimentare esperienze e connesse reazioni terrestri, nel senso più deteriore), però non riesco mai ad abituarmi all'idea di dover dire addio alla genialità. Mi firmo anonima,temo di aver finito gli stracci...
Sorvolando sul piccolo cucciolo di specie aliena, vanto impunemente la caratteristica di essere abbastanza refrattario ai cambiamenti e mi stupisce che di me si possa dire "ultimamente" riferendosi ad un lasso di tempo inferiore ai tre anni: fosse vero, ne andrei piuttosto fiero. Temo non sia così, ché l'idea di menare le mani in un supermercato mi ha sempre solleticato. Se ti riferisci a quei post un po' introspettivi in cui scopro una sorta di velata e intima sensibilità, è vero, un tempo erano più frequenti; e il fatto di nasconderli ne rivela la presenza. Probabilmente sono solo diventato meno distratto.
E' praticamente impossibile dare un giudizio, ammessso che sia veramente necessario, sulla mente di una persona azzeccandone i contenuti... che poi non avrebbe senso neppure tentare di farlo, dato che comunicare in rete riesce solo a far intravvedere lampi di personalità, di carattere. Però da tua lettrice non posso fare a meno di notare che la tua propensione alle reazioni fiche esagerate sembra includere ambiti fatti di figurine di carta... Voglio dire che il tuo cinismo, di cui gronda tutto il blog, è talvolta insopportabile ma svela meccaniche filologiche decisamente geniali... la signora in coda alla cassa non sembra tuo, a meno che tu non abbia un collaboratore, o un gemello... o un principio di psicosi... anonima
In realtà l'ho scritto con una certa soddisfazione: la mia propensione a reazioni esagerate solitamente si traduce, al massimo, in un'espressione di indecifrabile distacco, ché raramente traduco in azione il costante disappunto che mi anima. Qui do un corpo a un pensiero e quando questo pensiero un corpo lo ha già forse sembra appartenermi meno, ma non è così.
Va bene... continuerò a leggerti, anche se detesto rovistare
anonima
P.S.
Colgo l'occasione di questo breve scambio di opinioni per farti i miei più sinceri complimenti, che forse avrai letto tra le righe. I tuoi post sono un lungo, accattivante, destabilizzante e corroborante film... un filo resistentissimo li lega, l'anima del protagonista (sei tu?) che si tende come una corda... Per me ha la faccia di G. Butler, ma non perchè trasudi sensualità... è più una questione di intelligenza notevole unita alla cattiveria... cosa rara, non desiderabile, ma rara... quindi di valore.
anonima
Grazie. Non so ricevere i complimenti, quindi mi fisserò su quel "non perché trasudi sensualità" che mi ha profondamente offeso.
Per farmi perdonare ti confesserò che aspetto di leggerti con curiosità impaziente ... magari un post vivo e scenico come quel fotogramma fiorentino, sotto la pioggia... se ne sei ancora capace...
anonima
posso usare questo post come spiegazione al primo che mi chiede "ma che hai?" ?
Faye
Poi però non lamentarti se un vaffanculo ti dava più soddisfazione.
ma che hai, che non posti niente di nuovo?
In attesa di un altro prezioso fotogramma, sono andata a rileggere SMS, un po' perché mi piace la sensazione che mi lascia dentro, un po' per cercare di capire cosa lo renda così perfetto nell'insieme dei frammenti, delle istantanee di "lui". Ripercorrendo il breve itinerario fina alla fine della sequenza, ho fatto un fermo immagine su quel "mi piove addosso"... ecco, per me, la genialità, la miagia di questa scena è tutta lì in quella battuta misurata in ogni sillaba: non "la pioggia mi bagna" o altre cento possibili battute, ma quel "mi piove addosso"; un uomo irascibile, sedotto e dominato da sè stesso, inquieto e sfuggente si lascia accarezzare dalla pioggia, cedevole, vinto, sopraffatto... un'anima svelata, uno spirito ribelle ricondotto alla sua natura... che piccolo capolavoro...
anonima
P.S. C'è un "ma che hai" tra gli ultimi commenti... perfetto per questo post.
anonima
Conoscendo chi l'ha scritto, è stato messo lì per rifulgere.
ho portato la luce nel tuo blog, sei felice?
Mi piace questo blog, è bella la parte letteraria, ma lo è anche quella dei commenti, scoperta da me per caso vista la mia intolleranza per i voyeurismi da rete. Qui però è veramente divertente: a parte Tom Stoppard nessuno era riuscito ad inventare un posto così speciale, dove poter assistere indisturbati a vere e proprie disfide dialettiche... Grazie ancora una volta Rosencrantz... o Guildenstern...
anonima
speriamo di non fare la stessa fine... io posso fare rosencrantz? giusto perché a tim roth preferisco gary oldman
Non so, sono appena andato a vedere di che anno era il film e quando ho letto 1990 la mia mente si è paralizzata: anni in cui compravo Ciak e tenevo le schede dei film. E tra tutte stranamente ne ricordo una, quella di Brazil, e combinazione vuole che nella sceneggiatura ci avesse messo le mani Stoppard. E comunque sono passati venti cazzo di anni.
"I write plays because writing dialogue is the only respectable way of contra-
dicting yourself. I'm the kind of person who embarks on an endless leapfrog
down the great moral issues. I put a position, rebut it, refute it, refute the
rebuttal, and rebut the refutation. Forever. Endlessly." — Tom Stoppard
from an interview with Mel Gussow in the New York Times, 26 April 1972.
anonima
filippo: le collezionavo anch'io. ogni tanto strappavo anche quelle nella pubblica via, qualcuna ce l'ho ancora a casa. il film è molto bello e divertente, e per quel che ricordo la versione italiana è abbastanza curata. ti consiglio di vederlo
anonima: ho sempre pensato che quell'uomo sia un genio
http://www.sondheimguide.com/Stoppard/index.html
Conoscete questo sito?
anonima
Dantès, l'ho visto, è che non pensavo fossero già passati vent'anni.
Io, qualora servisse a incantonarti, mi permetto di ricordare che sono una futura terapeuta in piena hybris da tirocinio. Sarebbe a dire che esercito, ma per il momento a gratis. Vuoi che organizziamo un paio di sedute? Magari ti aiuta. T'avverto però che non sono il tipo di clinica da clichè. Ti ascolto sempre rispettosamente, ma appena cominci a indispettirmi con involuti giri di parole ti prendo la testina e te la sbatto contro il muro finchè non fuorisce materia cerebrale. Del resto è provato che la tecnica scharisce le idee fin quasi al raggiungimento del nirvana.
Re: link sopra, nell'elenco The Major Plays, ho letto "Rosencrantz and Guildenstern Are Dead Travesties". Vado a riempire il mio venerdì sera di alcool e chiacchiere inutili.
@Middle: il fatto che io abbia spesso cercato di rincoglionirti di parole per eludere la tua analisi non deve portarti a pensare che io sia una di quelle persone che cercano di eludere l'analisi con involuti giri di parole. E aggiungo: quando dico di non sapere cos'ho, lo so benissimo. E aggiungo: se venissi per una birra lo riterresti offensivo per la tua professionalità?
Affatto. Sempre che tu sia in grado di sopportare il fatto che la birra non mi piace e oltretutto sono intollerante al lievito. Possiamo accordarci per uno spritz?
Ottimo, ma quello che dirò o farò non potrà essere usato contro di me.
Re: "venerdì sera di alcool..."
L'elenco the Major Plays termina con due distinti link:
1) Rosencrantz and Guildenstern are dead
2) Travesties
...un po' inquietante, ma la tua potrebbe essere un'idea...
anonima
anonima: non lo conoscevo, grazie!
filippo: come passa il tempo quando ci si diverte!
middle: è sempre bello leggerti, in ogni luogo
tutti: outing chissenefrega del venerdì sera... la birra dopo un po' mi annoia
Dantès: prego, è stato un piacere: Buona Vita
anonima
Niente birra ma Campari, Martini rosso e soda in parti uguali. E poi ho un amico che per quell'outing ti avrebbe fatto una testa tanta, ma ora ho sonno e domani non so a che ora mi sveglierò, però se ti svegli prima di me su Google trovi tutto. Ma "buona vita" è più tipo ciao, stammi bene o più tipo spero di non sentirti mai più? Ché io forse l'ho sempre usato sbagliato.
Terapia e spritz con la Middle... che la notte scorsa l'ho pure sognata in tutto il suo splendore e c'era pure sua sorella, bruna e riccia, che non so se esiste... glielo chiedo, va.
Detto questo, io lo so che c'hai: sembri Bukowski descritto da Dostoevskij.
Pace pace, facciamo la paaace/ con la pace di gesù no ci scompagniamo piùùù
Cos'è 'sta storia del matrimonio a Las Vegas?
n
Ho dimenticato una cosa. Ho fatto mio il tuo (splendiderrimo, lo ammetto un po' a malincuore) titolo, aggiungendovi una postilla:
Un raggio di sole nel buco del culo di un dinosauro che osserva sbigottito l'alta marea di un mare di merda.
filippo: anche tu americano? è uno dei pochi cocktail che mi piace ancora bere. si è capito che sono un tipo da vino?
middle: ma se salto la terapia e passo direttamente allo spritz posso venire anch'io?
anonima: "buona vita" mi ricorda una persona. sei tu?
ms: sei una poetessa. e, per quanto sia detto da me, non è un insulto
Sì, sono senza dubbio una persona.
anonima
Dantès: americano, quasi sempre. Stasera tre, fatti da me, una mia versione con poca soda.
Ms: quando vedrai Armie Hammer in TSN, capirai.
Dantès, toglimi una curiosità, hai scelto questo nome perche estimatore di Dumas o della vendetta?
anonima
Per me il solo Edmond Dantès credibile, cinematograficamente parlando, è Jean Marais, nel film di Robert Vernay (1954).Poi da lì a Cocteau il passo è breve... una "bête" veramente insuperabile.
anonima
anonima: no, direi che non sei tu. comunque qui trovi tutto (più o meno)
Grazie, molto interessante, però non mi hai risposto... mi permetto spudoratamente di insistere.
anonima
"la Belle et la bête" di Cocteau è del '46, ma rimane per me un capolavoro insuperabile nel suo genere, vuoi per le ambientazioni scenografiche alla Doré, vuoi per il Vermeer che si respira nelle scene di campagna della casa di Belle. E' l'interpretazione di Jean Marais che preferisco: vera , autentica sensualità.
Recentemente ho trovato in rete "La Belle et la bête: Journal d'un film", redatto da Cocteau durante la lavorazione, con annotazioni e considerazioni "romantiche" che ben rappresentano il suo stile.
anonima
amo Dumas. il resto è venuto facile facile. esiliato da libero, nell'isola blogspot in attesa di diventare ricco (bello e spietato lo sono già). la vendetta è un piatto gustoso comunque lo mangi, ma non è che mi faccia impazzire
Dantès, scusami... non mi sono soffermata abbastanza, direi che è una delle risposte più esaurienti che abbia mai ricevuto...
anonima
E del film di cui ti ho parlato che pensi?...
anonima
visto troppo tempo fa, dovrò rivederlo. magari insieme al making of
uh, ma trattasi di libro! di cui naturalmente non esiste traduzione italiana, figuriamoci...
Terrò d'occhio l'isola, nel caso un giorno ti venisse voglia di parlarne lì.
anonima
P.S. Grazie per l'approdo...
Libro?... what...
anonima
Journal d'un film, pensavo fosse un documentario, non un libro
E "Brüno" lo avete visto?
ammetto il mio limite, sacha baron cohen mi dà l'impressione di uno molto furbo e poco dotato (in senso artistico, ça va sans dire). ma forse sbaglio. se devo pensare a una satira geniale sul mondo della moda, dico zoolander
Dantès, le chat e consimili vanno bene solo per le comunicazioni brevi, le citazioni e le battute fulminanti...gli argomenti preferiti necessitano di un bicchiere ed una poltrona comoda. Io mi riferivo al Montecristo di Vernay.
filippo, no, non lo conosco se non per cronaca. Illuminami.
anonima
Non riesco nemmeno ad argomentare una risposta, dovrei prendere in considerazione cose che non so e non voglio spiegarmi. Se esiste un modo per disintegrare la mia ironia, l'hai trovato.
Ma niente, è solo che Dantès sa come rimettermi al mio posto: dico una stronzata, lui mi risponde seriamente e io mi corruccio.
Wanna play game? (R. and G.) Stoppard docet
anonima
io porto il vino, filippo la poltrona comoda. e non disintegriamogli l'ironia, che poi mi diventa silenzioso. il conte di vernay non l'ho visto: recupererò, sono curioso
ah, sono io quello serio?!? come dicono da queste parti, fatti fürbo
Dantès, spero che , quando avrai recuperato, ne parlerai su Montecristo...certamente per me sarebbe la sede naturale di una tua analisi in merito.
anonima
P.S. B.V.
Dantès, se solo tu avessi skype acceso...
Pensi che sia seriamente giunto il momento che io lasci la tua area commenti? Voglio dire, ti hanno g'à rubato il dominio, non vorrei entrare nel club carpendoti ospitalità tuo malgrado...
anonima
P.S.: mi accontenterò del silenzio assenso.
anonima
Ma no, perché? I commenti sono aperti e graditi.
Perchè spesso in questo ambito si indulge all'invadenza senza rendersene conto, quasi sempre nei confronti di persone che non si conoscono affatto.
Non vorrei fosse così ora.
anonima
Lo ripeto, i commenti non sono moderati e, per quanto mi riguarda, mi divertono certamente più dei miei post, ché quelli li ho scritti io e nel momento in cui li pubblico mi hanno già annoiato.
Ok, chiuso.
...Però, quanto manca al prossimo post?
anonima
Se ci volessimo basare su esperienze passate, potrebbe mancare anche qualche mese. Ma so di poter fare peggio.
Se continuate così dovrò chiedervi i sottotitoli per i deficienti. Mi sa che mi fumo un sigaro, va.
Filippo un post, ché qui i commenti sono da blog dei primati e mi viene la tendinite al dito ad arrivare fin giùgiùgiù. Chiediglielo a Dantès quant'è brutta la tendinite, non lo senti fin là che si lagna?
Ammazza come s'è elevata la temperatura culturale! C'ha ragione la ms che te vie' la tendinite pa'arriva' qua sotto, però te possino se ne vale la pena! Ogni sacrificio pur d'accurturarse!
Chiedo scusa. Ottantotto commenti risvegliano il Johnny Palomba che è in me. E' invidia, ca va sans dire.
Non mi mettete pressione ché sapete come va a finire. Anche se pur di non lavorare pubblicherei le mie analisi delle urine.
Vai coi trigliceridi. Che poi mio marito è medico. Nei commenti ti posto la diagnosi.
ms: io non mi lagno, ho solo il gomito del tennista senza mai aver preso una racchetta in mano. e per fortuna non ho ancora il gomito che fa contatto col piede...
middle: ma che davero davero?
filippo: quali sono i livelli di urobilonogeno?
Middle, questa settimana vado a ritirare l'esito del pap test... Me lo leggi tu però, ché io quella biglia con gli occhiali poggiata su un collo incassato e strizzato in una collana homo vero di caucciù (di caucciù l'homo e la collana) se la rivedo la colpisco con una mazza da golf.
Filippo, so che Dantès ti doveva dire una cosa, ma te l'ha detta poi?
Dantés, è colpa del topo, il tuo topo ignobile.
Basta qui. Passate sopra.
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